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Checcondominio! Commedia di Claudio Napoleone per la Regia di Valentino Fanelli

loc fior

a cura di Fiorella Cappelli

Quante storie di vita in un condominio! Le racconta bene Claudio Napoleone, autore della esilarante commedia: Checcondominio, che la Compagnia “Roma ieri e oggi” sta rappresentando, dal 18 al 22 di Novembre, al teatro San Luca al quartiere Prenestino-Labicano e che sta riscuotendo notevole successo di pubblico e di critica.

Attraverso un incalzante susseguirsi di gag ed animazioni, gli attori danno vita a mirate figure atte a rappresentare il quotidiano vivere, fatto di intrighi, sogni, debolezze e paure di gente qualunque che condivide lo stesso condominio. L’autore,  sotto la maschera pirandelliana che ognuno di noi indossa, ci porta a ragionare sull’essenza di ciascuno e la forma che la società impone, ovviamente l’indirizzo comico, di cui Claudio Napoleone ben conosce i segreti, ne risulta  premiante soprattutto nella  scelta dei personaggi: fotol’impiegato delle pompe funebri, il nobile decaduto e squattrinato, il portiere che sogna la vincita miliardaria. Sotto la competente regia di Valentino Fanelli, che ha al suo attivo, tra l’altro, l’ampliamento e la revisione di commedie di Fiorenzo Fiorentini, autore ed attore romano della scuola di Ettore Petrolini, Checco Durante ed Aldo Fabrizi, la comicità, il paradosso, ma anche ogni sfumatura dell’animo umano, emergono significativamente  attraverso lo sviluppo della personale energia espressiva degli attori, catturando l’attenzione del pubblico che vi si immedesima per  esplodere  in sonore risate quando appaiono ” volutamente esasperati”  i difetti o manie come quella delle dita al naso e non solo, dell’aspirante ladruncolo, bullo di periferia che con i suoi atteggiamenti, coadiuvati dal dialetto romanesco, riporta alla mente uno dei fortunati personaggi di Carlo Verdone. Una nota di attenzione alla figura del “portiere di condominio” che fa da “collante” tra i vari accadimenti,  magistralmente interpretata dal bravo Giulio Anese, e a quella  di “Teresa”  interpretata dalla brava attrice Luana Cannistraci, che nel personaggio ritornato dall’Australia, riporta a galla, tra i pettegolezzi delle comari,  una misteriosa ed intricata storia d’amore  iniziata vent’anni prima. Dalla sintonia e dall’affiatamento della Compagnia teatrale, composta per lo più da talentuosi attori amatoriali professionalmente preparati,  si percepisce la l’intesa artistica tra autore e regista, componente indispensabile alla riuscita dell’evento.

Fiorella Cappelli

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