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Donatella Bisutti: le parole, gli stupori, le emozioni, i suoni, le immagini, le sensazioni, ascoltano l’orecchio della poesia

Donatella Bisutti foto di Silvia Venenuti a Pal Lib

A Caterina

Ai bambini e ai ragazzi, ma anche

ai loro genitori e ai loro nonni

e a me stessa quando ero bambina

 

Questa è la dedica scritta da Donatella Bisutti ad apertura di “La poesia è un orecchio” – leggiamo i nostri grandi poeti da Leopardi ai contemporanei – edito dalla Feltrinelli Kids. Il libro si può considerare una lezione di interpretazione teatrale delle proprie emozioni che si hanno, leggendo la Poesia; il “laboratorio di emozioni” è condotto dalla poetessa Donatella Bisutti che segue ed illustra meticolosamente i capitoli del “manuale di comprensione poetica”.

Certo, questo libro, è una guida di grande rilievo per le nuove generazioni interessate alla Poesia come espressione di libertà dell’anima! Si prevede già dall’intestazione dei capitoli – il linguaggio del corpo, la poesia è un orecchio, poesia e musica, la poesia ha un colore, cos’è il ritmo, le immagini – che il successo di questa “guida all’emozione poetica” sarà dovuto alla esclusiva fruibilità degli animi in formazione ovvero, grazie ai ragazzi che sapranno apprezzare il dolce stile poetico.

L’impegno di Donatella Bisutti rivolto ai kids, il suo parlare ai ragazzi, scrivere e lavorare per loro, è da considerarsi di alta etica educativa, ed il merito sociale, andrebbe riconosciuto!

È anche vero che questo libro-manuale-guida esula dalle sue magistrali sillogi poetiche e potrebbe sembrare fuori di ogni schema, di ogni punto tradizionale di riferimento, ma “La poesia è un orecchio” va apprezzato per la sua originalità e non va confuso con le antologie di poesie varie.

I capitoli sono accarezzati dalle poesie di Diego Valeri, Dino Campana, Lucio Piccolo, Giosuè Carducci, Salvatore Quasimodo, Gabriele D’Annunzio, Giuseppe Ungaretti, Attilio Bertolucci, Amalia Guglielminetti, Raffaele Carrieri, Piero Jahier, Vincenzo Cardarelli, Eugenio Montale, Giorgio Caproni, Leonardo Sinisgalli, Arturo Onofri, Sergio Solmi, Alfonso Gatto, Daria Menicanti, Ardengo Soffici, Cesare Pavese, Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli, Aldo Palazzeschi, Sandro Penna, Carlo Betocchi, Clemente Rebora, Roberto Rebora, Umberto Saba, Guido Gozzano, Sergio Corazzini, Ada Negri,

Annie Vivanti, Vittorio Sereni, Corrado Pavolini, Sibilla Aleramo, Giorgio Vigolo, Corrado Govoni, Camillo Sbarbaro, Mario Luzi, David Maria Turoldo, Luciano Folgore, Antonia Pozzi, Fernanda Romagnoli, Elsa Morante, Francesco Pastonchi, Anna Maria Ortese, Marino Moretti, Lalla Romano, Maria Cumani Quasimodo, Corrado Govoni, Alessandro Parronchi.

Non vorrei comunque che si parlasse della Bisutti solo come l’autrice di questa sua ultima idea originale, intesa come antologia poetica, tralasciando addirittura l’accenno alla silloge “Rosa alchemica”, “Inganno ottico” – Premio Montale per l’inedito –, “L’albero delle parole”, “La poesia salva la vita”, o le bellissime e profonde analisi poetiche per le prefazioni di sillogi di alcuni giovani poeti, e qui mi pregio ricordare la prefazione di “Meditazioni al femminile” di Michela Zanarella. Donatella Bisutti è anche l’autrice di “Le parole magiche”, “Voglio avere gli occhi azzurri”, “Colui che viene”; non si dimentichi la sua rivista “Poesia e Spiritualità”, senza tralasciare che è nel comitato di redazione della rivista “Poesia”.

Donatella Bisutti lavora a lungo intorno ai suoi libri, alle sue poesie ed il riscontro la Bisutti lo ha con l’amore che i critici, i suoi lettori, i bambini, le migliaia e migliaia di ragazzi delle scuole di tutta Italia con i quali la scrittrice dialoga di persona, assieme ai quali ha discusso, ha giocato ed ancora si diverte.

È di questi giorni l’uscita di “La poesia è un orecchio” con le illustrazioni di Allegra Agliardi, 258 pagine dove la poetica dei nostri massimi poeti fa vibrare anche nell’uomo del terzo millennio le corde dell’emozione e dell’immaginazione. Donatella Bisutti insegue con tenacia, con rabbia, quasi, il suo discorso interno, che è quello della ricerca intensa, del lavoro, del rispetto concreto, assoluto degli altri. La Bisutti insegue il discorso dell’estro, della libertà, dell’onestà profonda, e penso che soffra se non riesce a realizzarlo, mentre da questo suo “manuale-guida” traspare la felicità di quando i ragazzi le stanno intorno, sollecitandole la sua grande fantasia assieme a loro, e assieme a loro indovina le necessità immaginative e formative.

 

Giuseppe Lorin

(scatti fotografici alla Sig.ra Bisutti di Silvia Venuti)

 

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