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Edoardo Margheriti, il regista del giallo, si confessa

Edoardo Margheriti

di Giuseppe Lorin

Sono davvero entusiasta di aver potuto dirigere due episodi della serie “6 passi nel giallo”, ovvero “Sotto Protezione”, andato in onda su Canale 5 il 29 febbraio scorso, e “Souvenir” che vedremo il 7 marzo prossimo.

È in questi termini che esordisce il regista Edoardo Margheriti, figlio d’arte. Suo padre, Antonio Margheriti, prediligeva dirigere film di fantascienza ed è stato uno dei primi registi ad usare gli effetti speciali ed i modellini prodotti dalla Trickmaster.

Torniamo ai due episodi diretti da Edoardo Margheriti; “Souvenir”: è un thriller puro, molto crudo e violento, con alcune scene di tortura che rasentano l’horror e che nel montaggio e rivedendolo ha tenuto in tensione anche me, che l’ho diretto, afferma con orgoglio il regista. “Sotto Protezione”, che è andato in onda su Canale 5 l’altra settimana, trattava di una storia d’amore che nasce tra omicidi, indagini e momenti di puro terrore, nelle situazioni ad alto rischio che i due protagonisti devono superare per arrivare a scoprire la verità su un complesso caso di omicidio.

Professionalmente, sono nato e cresciuto nel Cinema di Genere, e finalmente ho potuto dirigere per la televisione in prima serata, dei film che ho realizzato con un taglio cinematografico, sia per quanto riguarda la tecnica di ripresa che lo stile di montaggio.

I produttori per la prima volta non hanno lesinato e mi hanno dato la possibilità di lavorare con ottimi attori, sia italiani che stranieri, visto che la serie è prodotta anche per il mercato estero.

 

 

 

 

 

 

 

 

Souvenir” andrà in onda mercoledì 7 marzo, ore 21 su Canale 5, e qui di seguito un accenno a quanto vedremo:

In seguito al ritrovamento di una collezione di scalpi femminili, un serial killer torna ad uccidere dopo 25 anni di inattività. Un profiler dell’FBI, che si trova coinvolto casualmente nelle indagini, viene affiancato agli investigatori italiani per aiutarli a risolvere il caso. Una lotta contro il tempo per catturare un feroce assassino.

Souvenir”, un film diretto da Edoardo Margheriti, con: Demetri Goritsas, Giorgia Surina, Nicolas Vaporidis, Riccardo Festa, Paolo Lorimer, Elisabetta Pellini, Pilar Abella, Paolo De Vita, Timothy Martin, Clive Riche, Gaetano Carotenuto, Edward Marciega.

 

“Un evento che riguarda gli attori di Souvenir?”

Bhè, lo posso dire solo perché ormai è quasi di dominio pubblico, Giorgia Surina e Nicolas Vaporidis è proprio in “Souvenir” che hanno visto sbocciare il loro amore!

La serie è stata realizzata a Malta, un territorio che sembra creato apposta per fare cinema, l’isola è bellissima, le location sono ricche e semplici da ottenere, e poi c’è la collaborazione, ho riscontrato una grande disponibilità e professionalità fra i tecnici e gli attori locali.

Voglio ringraziare quindi i produttori, e tutti coloro che hanno collaborato con grande entusiasmo alla perfetta riuscita di questi film.

Questa bella chiacchierata con Edoardo Margheriti prevede anche delle libertà giornalistiche del tipo: in perfetto stile Marzullo fatti una domanda e datti una risposta:

Pensi che il cinema di Genere in Italia possa tornare a nuova vita grazie alla televisione?

 

Si… lo penso e lo spero vivamente. Sono convinto che il pubblico televisivo sia molto recettivo verso i prodotti polizieschi, gialli, thriller  anche violenti e macabri, purché realizzati con il taglio e il gusto proprio dei film prodotti per il mercato cinematografico.

In fondo non c’è differenza tra un film e un tv movie. Il budget inferiore rispetto alle produzioni cinematografiche può essere facilmente compensato con l’esperienza e l’inventiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora andiamo nello specifico dei due episodi da te diretti. Ci parli di “Sotto Protezione” e di “Souvenir”?

 

Ad essere messa “Sotto Protezione”, in seguito di minacce e tentativi di aggressione, sarà una giovane e bella cronista americana, venuta in Italia per realizzare un reportage su uno scottante caso di omicidio. Con le sue indagini, l’intraprendente giornalista insieme alla sua guardia del corpo, rivelerà un complicato intrigo che metterà a repentaglio le loro stesse vite. Per “Sotto Protezione”, che è andato in onda il 29 febbraio scorso su Canale 5, ho avuto la fortuna di avere attori del calibro di Adriano Giannini, Enrico Silvestrin, Katrina Law, Josh Randall e Jeanene Fox. Tutti attori straordinari e perfetti per i ruoli che hanno interpretato.

Sotto Protezione” è un vero e proprio giallo con dei momenti rosa in un’atmosfera noir. Un film ricco di colori, di azione, di sentimento, di suspence, di mistero e di amore. Una storia che racchiude in se tutti gli elementi del cinema di genere che tanto amo e che cerco sempre di omaggiare riproponendo,  nel modo di raccontare alcune situazioni, inquadrature proprie del periodo d’oro del Giallo e del Thriller italiano degli anni ‘70 e ‘80.

La parte che ho voluto prediligere in questa storia dalla mille sfaccettature, è stata quella sentimentale che, alternata alle molte scene di azione, di paura , di violenza e di morte, emerge sempre più evidente, mettendo a nudo le fragilità e le complessità dei personaggi.

In “Souvenir” c’è una parte un pochino horror; i souvenir in questione sono per l’appunto, una collezione di scalpi di giovani donne torturate e uccise da un serial killer nella provincia siciliana. Un killer che dopo venticinque anni di inattività ricomincia ad uccidere terrorizzando l’intero paese. L’uomo rapisce delle giovani donne, le tiene prigioniere, torturandole per molti giorni fino ad ucciderle per poi asportargli lo scalpo.

Un film molto più duro e violento rispetto a quelli da me precedentemente realizzati, ma che ho diretto senza perdere di vista le relazioni umane, i rapporti sentimentali e quelli di amicizia tra i personaggi; un modo di raccontare a cui sono particolarmente legato. Ho cercato di alleggerire la violenza dell’argomento inserendo nel film alcuni momenti divertenti, con toni quasi da commedia che fanno da contrappunto ai rapimenti, alle torture e agli omicidi. Un esperimento che credo abbia funzionato alla perfezione, ottenendo così un prodotto intrigante e godibile per tutti.

La tecnica di ripresa che ho scelto di utilizzare è diversificata a seconda della situazione che descrive, la fotografia è molto drammatica e contrastata, la macchina da presa è in continuo movimento ed il montaggio è veloce e ritmatissimo, salvo nelle scene romantiche e nei momenti intensi tra i due protagonisti, che ho scelto di raccontare sempre con piani sequenza, proprio per esaltare il crescendo del loro sentimento e della loro attrazione.

Un film che mi è piaciuto realizzare e che mi ha spesso appassionato ed emozionato, cosa che spero succeda anche con il pubblico.

 

Ed ora, carissimo Edoardo, un flash di ricordo di tuo padre in rapporto con la vostra professionalità:

 

Spero di poter realizzare almeno la metà di quello che, stilisticamente, fece mio padre…. Comunque ho deciso di dedicarmi, alla regia perché sul mercato deve continuare ad esserci un Margheriti regista…

 

 

Giuseppe Lorin

 

 

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