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Venne pubblicata nel 1884 una raccolta di poesie che Paul Verlaine scelse tra quelle che più apprezzava; erano poesie di Arthur Rimbaud, Tristan Corbière, Stéphane Mallarmé; gli assegnò il titolo: “Poeti maledetti”.

All’epoca, fu proprio Paul Verlaine che riuscì ad infondere il coraggio di esprimere in modo assoluto, incisivo e libero i propri sentimenti in Poesia, e si assegnò a lui il merito di aver “creato” la corrente letteraria dei poeti maledetti appunto, dando così la possibilità ai poeti sopra menzionati e a tutti gli altri che vennero aggiunti nelle edizioni successive di essere conosciuti. Possiamo dire oggi che quella fu un’ottima operazione di marketing letterario! Quei poeti vennero riconosciuti come “assoluti”, unici, o meglio, originali; originali nell’immaginazione e assoluti nell’espressione vennero così tramandati ai posteri come poeti maledetti. Ricordiamo “Una stagione all’inferno” di Arthur Rimbaud dove descrive la stagione cruenta e atroce passata nella crisi del tragico amore con Paul Verlaine e “Gli amori gialli” di Tristan Corbière, “gialli” per l’amarezza, l’irritazione, il tono sarcastico ma anche smorto con cui questi sentimenti vennero espressi. Queste furono le opere determinanti nella scelta di Paul Verlaine.

Diversamente angeli-Strangely angels”, prima silloge, di Fabio Chiarini ci porta ad assaporare  quel senso originario dato da Paul Verlaine all’epiteto “maledetti” ovvero, semplicemente trascurati dagli onori pubblici, dal tam tam pubblicitario.

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Non è certo il caso di Fabio che sta vivendo nell’epoca dei social network, di facebook e di altre tecnologie ad alta definizione e Fabio, con questa sua prima raccolta di poesie ha dimostrato la genialità dell’espressione libera poetica scevra dalle condizioni sociali ed avulsa da un superio autoritario e castrante. È chiara la scelta simbolica della poesia come simbolo di libertà, simbolo di una realtà superiore, dell’eternità, dell’infinito, come è chiaro che la poesia è un modo per cogliere l’essenza profonda della realtà, non quella che percepiamo, o quella che l’autorità civile e morale vorrebbero che fosse, ma una più profonda ed inattingibile. Il poeta quando entra in empatia con la Poesia, diventa il tramite con un’altra realtà che gli suggerisce ciò che deve scrivere. Il poeta diventa il veggente in grado di rivelare questa realtà sconosciuta dove regna una totale sregolatezza dei sensi per giungere ad una più ampia conoscenza dell’essenza profonda della realtà; mi vengono in mente la poetica e la musica di Jim Morrison.

Siamo  angeli maledetti, che la gente pensi che sia un amore dannato solo tu ed io siamo a conoscenza della purezza dei nostri baci, dei nostri sguardi, dei nostri abbracci, rovinati dagli sguardi inorriditi della gente. Seppur maledetti io e te siamo due angeli.

Fabio Chiarini nato nel 1985,  ha un incondizionato desiderio di scrivere… e di viaggiare. Inizia con i concorsi letterari a soli 17 anni, classificandosi al secondo posto nel concorso letterario “Segnali di Fumo” nel 2004. Successivamente è inserito nella collana Coccinelle di Edigiò editore nel 2007 e in occasione dei 150 anni dell’Unione d’Italia, nel 2011, viene pubblicato un racconto intitolato “Arrivederci Roma” nel libro “Buongiorno Italia”. Cura esposizioni fotografiche su Parigi, Roma e Londra. Laureato in Lingue straniere   inizia la carriera da giornalista per portali italiani, inglesi e cinesi. Il  binomio lingue straniere e giornalismo lo porterà a lavorare a Parigi  per la Corte d’Appello francese come giornalista interno e traduttore italiano del sito internet del Palazzo di Giustizia. Attraverso la passione per i viaggi decide di aprire un blog di viaggi che attualmente è tradotto in 17 lingue straniere, con la recente traduzione in lingua ungherese, ed è diffuso a livello internazionale.

Diversamente angeli-Strangely angels” di Fabio Chiarini è una silloge di poesie, scritte in italiano con testo a fronte in inglese.

A 28 anni Fabio con questo libro-silloge dimostra una spiccata capacità di critica sociale, di analisi introspettiva, dove non da nulla per scontato pur affidandosi al momento che va vissuto fino in fondo senza tralasciare nulla. Carpe diem sembra essere il suo motto, “cogli l’attimo” e qui si passa ad un’altra corrente letteraria. Cogli l’attimo è la celebre locuzione del poeta latino Orazio che invita al Carpe diem; così come nei versi di Walt Whitman e in tutti i poeti affiliati alla Setta dei Poeti Estinti, Dead Poets Society, la quale ispirò la sceneggiatura e la realizzazione del film omonimo.  

Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento, perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà…” così ammonisce John Keating; risulta spontaneo il gesto liberatorio antisfortuna!

Fab Chiarini

Diversamente angeli-Strangely angels” di Fabio Chiarini ha in nuce tutto questo e l’attento lettore non può che rimanere spiazzato di fronte allo specchio di se stesso dove trova il bene ed il male, il bianco ed il nero, l’angelo ed il demone, dove l’attrazione e la repulsione sono qualcuna delle infinite sfaccettature che i nostri sensi ci offrono. Nel libro troviamo al centro l’amore, quello proibito, la delusione, l’abbandono, la solitudine, la dannazione. Con questo hymne a l’amour Fabio riesce a risvegliare i sopiti ardori della gente che ha fretta; con le sue poesie riesce a catturare l’attenzione e la curiosità del lettore che manterrà desta la sua immaginazione fino alla lettura dell’ultima poesia. Sempre in riferimento a Paul Verlaine, nel 1888 pubblicò “Amoure” scritto per il giovanissimo suo amante appena morto di tifo, Lucien Létinois.

Diversamente angeli-Strangely angels” di Fabio Chiarini ha già avuto tre presentazioni: la  prima alla Libreria Angloamericana in Via della Vite; la seconda al Mangiaparole in Via Manlio Capitolino e il 15 dicembre 2013 a Trastevere, alla libreria Bookshop BacaB, in Via della scala; nome palindromo, BacaB, le 4 divinità dello Yucatan che indicavano i punti cardinali di base Nord, Sud, Est, Ovest, con un colore abbinato alle quattro direzioni del Mondo: N, bianco; S, giallo; E, rosso; O, nero.

 

Diamo ora la parola a Fabio Chiarini.

 

D – Cosa rappresenta per te la scrittura?

 

R – Essere uno scrittore è sempre stato il mio sogno fin da bambino, ma crescendo pensavo che fosse uno di quei sogni infantili, come fare l’astronauta o l’archeologo. Con la pubblicazione di questo libro, ho scoperto che bisogna credere in sé stessi e seguire le proprie passioni e che nulla è impossibile. La scrittura è questa, è la coronazione di un sogno, dove in molti pensano che fare ciò che piace sia un’utopia. Scrivo da sempre. E ultimamente che sia blogger, giornalista, poeta o scrittore la scrittura è il mio mestiere.

 

D – Quali difficoltà hai dovuto superare per arrivare alla stesura della tua prima silloge edita da millelire.org?

 

R – Scrivere un libro non è difficile, soprattutto con le poesie. Nei momenti di estrema felicità o di tristezza ti viene naturale scrivere e sfogare quel sentimento. Ho moltissime poesie, e ho voluto raccogliere queste in base alla tipologia del titolo. Ovviamente trovare un editore e tutta la diffusione non è stato facile. Riuscire a pubblicare un libro è un’ardua impresa. Poche case editrici hanno fiducia nel libro, perché ovviamente un libro di poesia è venduto decisamente meno rispetto ad un libro di narrativa. Già il campo dell’editoria è in crisi, figuriamoci quello specifico della poesia. Però se c’è tenacia costante, se credi in quello che fai e se hai una buona quantità di persone che credono in te, puoi riuscirci!

 

Leggiamo:

Angeli maledetti

 

Il vento che mi sfiora i capelli,

una canzone che evoca dolci ricordi,

ti accarezzo mentre stai guidando

e mi rispondi con un sorriso.

Angelo mio,

basta solo un tuo sguardo

per svelare quel mistero

e ogni dubbio

che invade talvolta i miei pensieri.

I tuoi occhi mi guardano dolcemente

e capisco

che non ho bisogno delle parole.

Siamo angeli maledetti,

che la gente pensi che sia un amore dannato

solo tu ed io

siamo a conoscenza della purezza

dei nostri baci,

dei nostri sguardi,

dei nostri abbracci,

rovinati dagli sguardi inorriditi della gente.

Seppur maledetti

io e te

siamo due angeli.

 Fabio Chiarini

D – “Diversamente angeli-Strangely angels” è una silloge che raccogli poesie, scritte in italiano con testo a fronte in inglese; cosa ti ha portato a questa scelta?

 

R – Sono laureato in Mediazione Linguistica che è una branchia di lingue straniere. Ho lavorato per la Corte d’Appello come traduttore. Oltre ad essere attinente agli studi che ho conseguito, mi sembrava intelligente la scelta di mettere a fronte il testo in inglese in modo da poter esportare all’estero il mio libro. Lo scopo è riuscito. Farò infatti diverse presentazioni all’estero a partire da Febbraio: città come Londra, Parigi, Gent, Bruxelles, Berlino e chissà, magari negli States!

 

D – Cosa è per te la Poesia?

 

R – È arte. Ascoltare le poesie è come ascoltare una canzone, sebbene non ci sia musica, si intona sempre una melodia che ti tocca.  È anche una delle forme d’espressione che riesce ad arrivare meglio nel cuore della gente, perché la poesia è talmente soggettiva che emoziona e in molti ci si rispecchiano. È questo che voglio diffondere e spero che i lettori si facciano questa domanda: “Questo è ciò che ho provato o ciò che provo per la persona che amo; allora scelgo un amore eterosessuale o quello omosessuale?” Uno pensa che sia una domanda ovvia, ma se vediamo come va il mondo in Russia, o anche la stessa Italia dove non si hanno gli stessi diritti. E questi  diritti tanto sudati sono semplici: avere la libertà di amare e di ufficializzarlo!

 

D – Nell’editoria la poesia occupa un settore di nicchia; quale è la tua opinione in merito?

 

R – Non mi sono scelto una categoria facile e questo lo so. Ma sarà una sfida. Spero che la poesia mi dia la possibilità di aprire le porte ai miei prossimi lavori, che sono di narrativa.

 

Leggiamo:

Un giorno soltanto

 

Il bozzolo si schiude

ed esce fuori una creatura meravigliosa,

una farfalla dai mille colori.

Colori che ricordano il mare,

colori che ricordano l’arcobaleno dopo la tempesta,

colori che ricordano il sole e l’allegria.

Vola felice, inconsapevole che quella felicità

durerà solo un misero giorno.

 

D – In questa raccolta si avverte il disagio di chi è “diverso” almeno nei sentimenti, il disagio di due anime per questo dannate perché, al di fuori della loro intimità, non vengono comprese e accettate; secondo te l’omosessualità è una situazione disagevole?

 

R – Io personalmente, ora come ora, vivo bene la mia omosessualità, al lavoro, con gli amici, in famiglia. Ma è stato un percorso arduo. Ovviamente le persone gay, lesbiche e transessuali hanno una condizione disagevole nei confronti della società. Non abbiamo alcun diritto e se il mio compagno si sentisse male, se andasse in coma, io non ho il potere di stargli accanto. Mettiamo l’ipotesi che con una persona ci sei stato accanto per una vita e si è costruiti la vita insieme. Se uno dei due viene a mancare, l’altro non ha più nulla, il tutto viene dato alla famiglia. Questo  libro l’ho chiamato “diversamente” e soprattutto l’ho tradotto in strangely, in modo da far capire alla gente: Questo amore che leggete è davvero diverso? È davvero strano, di un altro mondo? Non è uguale al vostro? Il bianco è il nero sono due colori diversi, ma non sono sempre due entità? Qual è la differenza?

 

D – Età e Omosessualità sono variabili determinanti o influiscono sullo sviluppo dell’individuo?

 

R – Assolutamente. Il professor Lino Belleggia,  colui che ha moderato la mia prima presentazione ha constatato che tutto quello che ha letto erano le sue stesse sensazioni alla mia età. Anche l’omosessualità è un tassello importante. Non è tanto perché sono omosessuale, non sono come nella parodia dei Soliti Idioti, ma avere il coraggio di sapermi accettare e l’accettazione di coloro che mi circondano, mi fanno sentire migliore e decisamente più maturo.

 

D – Amore “diverso” da quello che viene raccontato nelle fiabe. Amore nascosto. Amore non capito dal resto del mondo; non ti sembra una condizione clandestina? Ritieni che la Società attuale ancora non sia pronta al grande outing?

 

R – Io non mi nascondo. Quello nella copertina sono io, in nero, e il mio compagno, bianco e biondo, e il fatto che non ci siano i volti, è perché volevo che ognuno si rispecchiasse in quel bacio. Non vivo in una condizione clandestina, non urlo alla gente: io sono fidanzato  e sono gay! Comunque è ciò che una persona “normale” fa, quando fa conoscenza con qualcuno, etero o gay che sia! Poi certo, se mi dice: “Hai la ragazza?” Io con un sorriso gli faccio presente contrariamente che “ho un ragazzo”. Molte persone sono tolleranti e sono d’accordo alle unioni gay. Ci sono ovviamente alcuni che ancora non capiscono, soprattutto nei luoghi più piccoli, come nei paesini. Tuttavia sono i politici  che varano le leggi.

 

Come Pier Paolo Pasolini anche Fabio Chiarini ha dedicato una sua poesia qui raccolta, a sua madre:

 

Un dolce angelo

 

Dolce creatura

mi hai dato la vita

mi hai fatto crescere

e sei una parte di me, la parte migliore.

La dolcezza,

l’attenzione verso gli altri,

rendere importanti i piccoli gesti.

Quando mi allontano da te

mi guardi premurosa,

impaurita

come se partissi per il fronte

come se volessi proteggermi per sempre.

Mamma,

sei un angelo che veglia tutti i giorni

gli anni non ti cambiano

sei e resterai l’angelo più bello e incantevole

che abbia mai visto.

Ti voglio bene.

 

La silloge presentata da Fabio Chiarini ci offre l’idea di poter essere letta tutta d’un fiato ma per comprendere appieno quanto qui descritto, occorrerebbe leggere con estrema attenzione ogni singola poesia ed è per questo che vi invito a comprare il libro “Diversamente angeli-Strangely angels”, prima silloge, di Fabio Chiarini perché è una raccolta che non vorresti mai finire di leggere! Provate a leggere lentamente La morte di un angelo, la poesia seguente, immaginando ogni parola scelta da Fabio; siete di notte sulla riva del Tevere:

 

Un volto nella notte

invisibile

Ascolto il suo respiro affannato

arrabbiato con il mondo

Riesco ad ascoltare le sue lacrime

impossibile vederle

Le Vedo solo quando cadono

e s’uniscono al Tevere.

Si sporge verso il fiume

si gira verso me

È cosí buio

che riesce a vedere…

solo un fantasma.

Guarda dall’altra parte

deserto.

Prende un respiro

e raggiunge le sue lacrime.

Si lascia andare libero

come reduce di una prigionia.

Una società

dove non gli permette di essere se stesso,

persone che lo deridono.

Inghiottito dalle acque…

Rimane solo una foto

due sorrisi

due uomini

un amore.

 

Ci sono tre motivazioni che inducono il lettore ad acquistare “Diversamente angeli” di Fabio Chiarini; la prima motivazione è che con l’acquisto della silloge si aiuta l’autore emergente, la seconda è che l’immaginazione della scena descritta induce a proseguire nella lettura sottolineando che l’Amore vero supera qualsiasi confine, e la terza motivazione è che il libro con queste tematiche è contro l’omofobia!

FABIO CHIARINI, LA LIBERTÀ DELL’ESSERE DIVERSAMENTE ANGELI