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One Response to “Fauzia Gavioli Colletti, mecenate dell’arte”

  1. Piero Tevini says:

    Fauzia Gavioli Colletti mecenate dell’Arte
    Mecenate dell’Arte??!!?? La signora Fauzia Gavioli vedova del filosofo e deputato Lucio Colletti
    abita a Roma, in via Marco Aurelio 43, in un bell’attico con grande terrazzo a livello che mia moglie Isabella Collodi (proprietaria) le ha concesso in locazione perché siamo due artisti con problemi economici e di salute, tanto da aver scelto di locare la nostra casa per poter sopravvivere.
    Mai ci saremmo aspettati che la signora Fauzia Gavioli Colletti (che si presentava nella sua posizione di mecenate e di grandi disponibilità economiche) dal mese di agosto 2012 avrebbe cominciato a non pagare il canone né gli oneri condominiali (salvo piccoli acconti chiedendo rateizzazioni) fino a non pagare più nulla dal mese di gennaio 2013 al presente mese di giugno 2013. Tra l’altro la signora Gavioli Colletti usa questa sua abitazione anche per organizzarvi mostre d’arte con cene, ricevimenti, cocktail, invitandovi personalità dell’arte e della politica.
    Sia mia moglie, sia io personalmente, sia insieme, l’abbiamo più volte pregata di pagare il canone di locazione, trattandosi dell’unica nostra fonte di sussistenza, trovando sempre un rifiuto per mancanza di liquidità per poter pagare: ma allora i soldi per organizzare i ricevimenti ed assegnare i premi dove li trova?
    Giunti al limite delle nostre possibilità, a dicembre 2012 mia moglie Isabella le ha intimato lo sfratto per morosità, che è stato convalidato dal Giudice.
    Ora la signora Fauzia Gavioli Colletti non solo continua ad essere morosa ormai da quasi un anno senza rilasciare l’appartamento, ma propone opposizione allo sfratto, accampando giustificazioni come l’assenza da casa al momento della notifica e contestando spiccioli di oneri condominiali, addirittura con l’ardire di chiedere ora il termine di grazia, dopo quasi un anno di morosità!
    Altro che mecenate! L’unica cosa certa è che oggi non sappiamo più come sopravvivere e mentre mia moglie Isabella crolla in depressione, io personalmente credo sempre meno nella Giustizia per la tutela dei più deboli.
    Piero Fornai Tevini