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di Michela Zanarella

Piazza San Giovanni gremita di persone, quasi un milione per il concerto del primo maggio.
Un concertone nel rispetto della città, dell’educazione civica e dei lavoratori, dove oltre alla musica si sono raccontate storie di lavoro perduto, di lavoro mai avuto, storie di dolore. Alla conduzione Edoardo Leo, Francesca Barra e Dario Vergassola. Notevole l’esibizione di Piero Pelù, che ha lasciato diversi messaggi ai politici, specialmente al presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo il lavoro”. Il rock potente di Pelù ha fatto scatenare il pubblico, partendo da “Ragazzo”, proseguendo con “Bomba boomerang” e in chiusura con un omaggio de “Il pescatore” di Fabrizio De André. Sul palco Bandabardò, Piero Pelù, Rocco Hunt, Tiromancino, Modena City Ramblers, Clementino, Crifiu, Stefano Di Battista E 50 Sax Del Conservatorio di Santa Cecilia. Si sono esibiti anche Francesco Di Bella, Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Funking Band, Levante, Alberto Bertoli, Taranproject con Daniele Ronda. Le foto che raccontano l’evento nell’esplosione artistica sono state affidate alla sensibilità professionale di Marco Donghia.

Ecco alcune foto:

Clementino

 

 

 

 

 

 

 

Tiromancino

Rocco Hunt

palco

Perturbazione

pelù

1 maggio

Il concerto del primo maggio: musica, storie di vita e lavoro nelle foto di Marco Donghia