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LA PRIMAVERA DELLA POESIA IN MUSICA: NELLO FIORILLO, IL NUOVO CHE AVANZA

Nello Fiorillo

di Giuseppe Lorin

La lingua italiana, così come rilevava Pier Paolo Pasolini, è sempre stata una lingua letteraria fino ad una trentina di anni fa e solo pochi eletti mantengono oggi le vestigia di una lingua unitaria, nata a Firenze per ragioni di prestigio letterario; oggi l’italiano sta cambiando e tende al linguaggio tecnologico che si cementifica in una coinedia dialettizzata: l’italiano basato su radici locali, sui dialetti. Moltissime parole nel lessico italiano non sono solo di origine latina ma vengono anche da origini greche, germaniche, celtiche, spagnole, francesi, arabe; nonostante questi “assalti”, l’italiano linguisticamente è molto unito, la sua derivazione dal latino è molto precisa poiché è una lingua più letteraria che burocratica, comunicativa, tende ad essere molto fissatrice delle proprie istituzioni linguistiche. La lingua italiana comunque sta cambiando e sta andando verso una lingua italiana tecnologica, compresa da tutti. C’è una patina unitaria di parole tecniche che comunque cementificano e unificano la lingua italiana pur nel rispetto della lingua letteraria.

La poesia assurge oggi ad àncora di salvezza della lingua italiana letteraria che unifica i sentimenti e li rende espressivi tramite la sensibilità poetica dell’autore.

Nel film “Il postino” diretto da Michael Radford nel 1994, il postino dell’isola di Salina, Mario Ruoppolo, interpretato da Massimo Troisi, inizia a corteggiare Beatrice, interpretata da Maria Grazia Cucinotta, con le parole, o meglio, con le poesie di  Pablo Neruda,  interpretato da Philippe Noiret. “La poesia non è di chi la scrive, ma di chi gli serve”, questa è la risposta che il postino dà al poeta che lo rimprovera per aver usato, per i suoi scopi, alcune poesie da lui scritte per la moglie. Una volta scritta e pubblicata la poesia non è più solo dell’autore ma anche di tutti quelli che la leggeranno, l’ascolteranno, la interpreteranno, la canteranno, la useranno e la “vivranno” nell’intimo dei propri sentimenti.

Anche chi legge, infatti, diventa autore perché interpreta, riflette, adatta, trasforma la poesia letta secondo il proprio vissuto emotivo, nel rispetto di ciò che il poeta ha scritto.

N FIORILLONello Fiorillo, nato a Mergellina, in una zona di Napoli nel quartiere Chiaia, accanto a via Caracciolo, è il giovane cantautore, appassionato di spettacolo, che ha messo in musica la poesia della giovane poetessa, pluripremiata in Campidoglio, Michela Zanarella.

Nello Fiorillo, ricorre alla musica per comunicare al pubblico idee, sensazioni, pensieri, emozioni, riflessioni attinte dal suo repertorio che include ormai la poetica di Michela Zanarella le cui poesie, tradotte in sette lingue, sono pubblicate nei siti ufficiali di Pier Paolo Pasolini e di Alda Merini, nonché in un libro, “Da Monteverde al mare”, che descrive minuziosamente il quartiere romano dove la poetessa vive.

I testi scelti da Nello Fiorillo sono di alto valore poetico e sociale e ricordano lontani echi di Georges Brassens e  Jacque Brel nonché degli italiani Fabrizio De André, Francesco Guccini e dell’immancabile Gigi D’Alessio.

Nello Fiorillo, nella sua spiccata sensibilità, ama ricordare una riflessione di Jim Morrison: “Se sono affascinato dalla Poesia il motivo è solo uno ed è che la Poesia è eterna. Finché ci sarà l’Uomo su questa Terra, ci sarà qualcuno in grado di ricordare parole e combinazioni di parole. Poesie e canzoni potrebbero essere le uniche cose in grado di sopravvivere ad una catastrofe mondiale.

L’origine napoletana di Nello Fiorillo non fa che confermare la simbiosi esistente tra musica e poesia, intimamente unite insieme per rendere più significativo il messaggio che il cantastorie o il poeta  vogliono trasmettere. Nel 1600, l’epoca delle prime invasioni turche, un poeta rimasto anonimo, scrisse di un’isola con molte insenature, nata in mezzo al mare e ambita dai turchi saraceni che amavano rifugiarsi lì e sostare, “…a reposare, a reposare…”. L’isola è Ischia paragonata ad una ragazza chiamata Michela! La poesia venne trasformata in canzone  ed in una “tarantella” molto famosa, Michelemmà, attribuita erroneamente nel 1700 al pittore Salvator Rosa, solo perché l’aveva trascritta in un suo “diario” dove, in alto, era inciso il suo nome e cognome.

Michela Zanarella (4)Rima baciata, rima alternata, rima incrociata o chiusa, rima incatenata, rima ripetuta; la primavera della poesia in musica vede saltare i cardini tradizionali della metrica, dando ampio spazio al nuovo che avanza. Nello Fiorillo, ha adattato alle esigenze musicali la poesia di Michela Zanarella “Se ti va di sognare” restituendo a nuova vita la concezione poetica:

Io sono qui a cercare

il tuo sguardo tra i pensieri

spegnendo il silenzio

con un respiro caldo.

Prendi ancora le mie mani

sciogli le distanze

ascolta ciò che dice il sole

non aver paura

non aver paura.

 

Se ti va di sognare

lasciati andare

vieni a piedi scalzi nel mio cielo

dentro a quel blu

che non ha pareti

dentro un infinito senza più segreti.

 

Se ti va di sognare,

lasciati guidare

prendimi le mani e posale

sul cuore

senza aver paura

 

Ti porterò il senso del mondo

il colore del destino

quel profumo di luce

che l’alba ha nella voce.

Magari ci sentiremo addosso

l’amore

avremo il coraggio

di toccare il mare

e di sconfinare

non aver paura.

 

Se ti va di sognare

lasciati andare…”

 

La personalità di Nello Fiorillo è caratterizzata da una spiccata simpatia che lo ha visto interprete di spettacoli teatrali e cabarettistici. Nel 2001 affianca la sua vocazione musicale alla danza moderna, la quale lo porterà a vincere otto premi a livello regionale e ad intraprendere la tournee “Da Napoli con furore” ricevendo nel 2003, il premio speciale, “cittadino dell’anno”, consegnato dall’allora sindaco di Sant’Antimo, Giuseppe Vergara.

 

D – Cosa ti ha spinto a trasferirti in Veneto nel 2004, a soli 14 anni?

 

R – Sono cresciuto avendo in casa quasi sempre solo mia mamma, mio padre svolgeva un lavoro che lo teneva lontano da casa sempre. Fare l’imprenditore vuol dire anche stare spessissimo nel Nord Italia; così nel 2004 mia madre decise di seguirlo, forse per riunire il nucleo familiare; una decisione che non ho mai accettato, una ferita ancora aperta che mi ricorda quanto dura sia stata la “guerra” per ritornare nella mia città, e solo 3 anni fa è arrivata la mia vittoria; siamo tornati, e finalmente siamo tutti insieme nelle nostra casa!

 

D – Festival di Capri con la canzone “Giunge la notte”, un concerto fortunato a Portogruaro (Ve) che t’incoraggia a scrivere diverse canzoni, tra cui: “Per te”, “L’ultima volta”, “Amore perduto”; nascono i primi fan club che sostengono Nello Fiorillo in ogni sua impresa artistica. Nel 2008, al CantAzzurro Festival, presenti all’audience “Vieni via con me” ed entri così nelle hit parade nazionali; quando hai avvertito la capacità personale di farcela, nel variegato mondo della canzone italiana?

 

R – Sai, spesso anche ultimamente alcuni episodi artistici mi avevano talmente deluso che mi avevano quasi tolto la voglia di scrivere, per fortuna nel mio percorso ho incontrato delle persone che mi hanno sempre sostenuto e dato forza nei momenti “no”, fondamentale sicuramente è il rapporto con il mio pubblico, vero, viscerale, che mi unisce ad ognuno di loro sia sul palco che al di fuori del palco. Forse, diciamo che i segnali più importanti mi sono arrivati dai numeri conquistati in questi anni, che spero possano crescere sempre di più col tempo.

 

D – Nello Fiorillo ospite in radio nazionali e locali come Radio Capri, Radio Calypso, WebItalia Radio, pubblicazione e promozione di EP, quali: “La mia stanza”, “Gocce di musica”, di cofanetti, del singolo intitolato “Ricordi” e nel dicembre del 2010 il nuovo singolo dal titolo “Il mio o il tuo errore” cantato da Milena Scano, la piccolina di “Ti lascio una canzone” programma di RAI 1; ti reputi più cantautore o più scrittore di canzoni per altri?

 

R –  Paradossalmente, per altri Artisti ho scritto davvero poco! Mi sento più cantautore, specialmente perché racconto ciò che vivo. Ammetto comunque che mi piacerebbe poter scrivere per qualcuno, i nomi che sogno sono forse troppo alti, troppo importanti; però, mai dire mai!

 

D – Il Festival di Sanremo 2011 ed il brano scritto da Stefano Manenti, intitolato “Libero da te”, non è entrato nel cast finale della canzone, ma ha ottenuto un alto ascolto in tutt’Italia ed in pochi giorni; l’Ariston avrebbe voluto Nello Fiorillo accanto a Vecchioni, alla Tatangelo; nonostante tutto questo hai ugualmente raggiunto un record, una vittoria, una rivincita personale poiché ti puoi vantare di aver ottenuto più di 40.000 click in rete solo per quel brano; quale è stata la tua sensazione rispetto all’organizzazione del Festival?

 

R –  Nel momento più bello della mia vita, quando decidemmo di puntare su “Libero da Te” non mettemmo in conto il rumore che avrebbe potuto scatenare il pezzo. Ricordo la forte delusione quando pubblicarono i nomi dei Giovani ed io, nonostante il gran numero di voti e moltissime recensioni positive in rete, non c’ero; durante la prima serata del Festival arrivarono chiamate e messaggi da tutta Italia, la frase era sempre uguale “Nello, hai visto su Youtube il tuo Brano?” Per quella serata  e per tutto il periodo Sanremese “Libero da Te” aveva ottenuto più click addirittura più dei Big in gara! Della direzione del festival non voglio parlare per non creare polemiche inutile, ma vi ammetto che sogno quel palco ancora come quei tempi, e quest’anno vorrei riprovarci!

 

D – Nel Marzo 2011 ti esibisci, dal vivo, al “Magic Fly” di Roma, Grotta Rossa – Tomba di Nerone, dove si suona la musica migliore: la Capitale è conquistata, e fu subito successo! Nel 2012 riprendi il tuo repertorio con “Libero da Te” e con “Tutta ti Pretendo”. Annunci il tuo nuovo singolo “Il Bisogno di Te” ed inizi il tour estivo che ha toccato 100 date per tutta l’estate 2012 in Campania ed in alcune zone limitrofe. All’inizio dell’inverno esce “Vola”, che in poche ore entra nella hit parade, un brano d’amore che colpisce l’anima. Quando trovi il tempo per comporre, per concentrarti, per pensare a te stesso?

 

R – Il tempo forse è l’unica variante che spesso mi manca, però credo di aver scritto le cose più belle di fretta, di getto, senza pensarci; basta avere con me un foglio e l’amica penna!

 

Copertina singolo FUORI TEMPO di Nello FiorilloIl 2013 è segnato subito da un grande annuncio per San Valentino, “La Notte degli Innamorati”, un mega concerto evento che ha sconvolto la provincia di Napoli per ben tre settimane, con una promozione incredibile per un giovane cantautore di appena 23 anni. Il Teatro Nicola Romeo di Sant’Antimo a Napoli è stracolmo, pieno in ogni posto, uno spettacolo che ha entusiasmato gli animi ed il giorno seguente ha avuto gli onori della prima pagina sul quotidiano Napoletano “Il Mattino”, che consacra in questo modo ufficiale Nello Fiorillo come “il nuovo che avanza”; confidiamo in Sanremo 2014!

Il 17 settembre 2013 è in uscita “Fuori tempo”, mentre continuano i concerti in giro per le piazze; Nello Fiorillo si sta organizzando per l’originale “Solo con Te”, una ballade ritmata ed il pensare, scegliere, ideare accordi e musica gli permette di spaziare su questo nuovo album, progetto importantissimo e prestigioso per la sua carriera, che uscirà a fine 2013 con la poesia di Michela Zanarella.

È da tenere a mente che l’antica canzone napoletana “Michelemmà” significa, forse, “Michela è mia”… se ti va di sognare!

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