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La rivoluzione al suono dei dARI

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La band dARI si forma ad Aosta nel 2004 in seguito a numerose singole militanze in diverse formazioni locali. Il gruppo è attualmente composto da: Dario Pirovano (Lead Vocal, Guitar), Fabio Cuffari (Bass, Backing vocal), Andrea Cadioli (Keyboards) e Daniel Fasano (Drums). I ragazzi si ritrovano insieme, percorrendo i palchi di mezza Italia con i loro energici live e partecipano a blasonati concorsi musical, quali Rock Targato Italia, Tavagnasco Rock Festival e Arezzo Wave.
E’ durante uno questi festival che vengono notati dal produttore Massimo Gabutti, già artefice del successo mondiale degli Eiffel65 (13 milioni di copie vendute) e capo della Casa Discografica Bliss Corporation, proprio in quel momento alla ricerca di artisti innovativi per “Fondazione Sonora”, la nuova etichetta di casa BlissCo. dedicata alla musica emergente italiana. Nell’ Estate 2008 la Band partecipa a diversi show musicali, MTV TRL, ALL MUSIC “COMMUNITY”, SCALO 76, MTV DAY, i quali vedono i loro picchi di ascolto impennarsi durante i passaggi dei dARI. Nell’Autunno 2008, per avere un contatto più diretto con il pubblico, la Band effettua una serie di applauditissimi shows “live unplugged” direttamente nei mediastore quali Feltrinelli, FNAC, Messaggerie Musicali, MediaWorld, fermandosi per ore, a fine spettacolo, per firmare autografi e incontrare i fans di persona.
Finalmente, a fine Settembre due Radio Nazionali – Deejay e Radio 105 – cominciano a passare i dARI, contribuendo a farli conoscere anche ad un pubblico più adulto. Grazie ai Dari4Real, all’appoggio crescente delle TV musicali, e all’inizio del supporto radiofonico, i 4 ragazzi esordiscono il 12 Settembre con l’album – che nel frattempo hanno deciso di chiamare “Sottovuoto Generazionale”-direttamente nei top ten delle charts italiane, secondo disco più venduto quella settimana dalla EMI.
Mentre il video di Wale (tanto wALE) su YouTube raggiunge i 2 milioni di views, l’album li conferma come un grande fenomeno musicale e mediatico, portatore di una ventata di novità nell’immobile panorama italiano.
Lo attestano il conferimento del premio speciale “Video – Rivelazione dell’anno” assegnato da MSN e F.I.M.I. all’interno del decennale della rassegna “Videoclip Italiano” e del premio “Gruppo Rivelazione Dell’Anno” consegnato dal MEI (Meeting Etichette Indipendenti) .
La band ha presentato recentemente delle nuove canzoni su YouTube.
Michela Zanarella li incontra per un’intervista.

 
D- Dari, qualche breve cenno sull’origine e sull’evoluzione del gruppo.

R- DARIO : Dari è uno pseudonimo che mi son scelto! Volevo un nome d’arte…
Artisticamente nasco come solista per poi unirmi e condividere con gli altri ragazzi il mio modo di concepire la musica, la mia curiosità, il mio entusiasmo, le mie aspettative e la mia motivazione che non venderei mai per alcuna ragione.

D- Mischiare l’onda sonora Emopunk / Elettroglam a un’elettronica di ispirazione “80’s”, in cosa consiste la vostra ricerca e sperimentazione sonora?

R- FABIO:  Emopunk, Elettroglam, punk rock, Elettroglampop, Punkpop Electro.. di definizioni ne potremmo sfoggiare a bizzeffe. In fondo secondo Me abbiamo tentato di fare quello che qualsiasi band ha tentato nella storia: unire vocazione, speranza, forza, stile e tocco di più persone. 4 nel nostro caso.. con vite diversissime, ambizioni, incertezze, sicurezze e gusti musicali diversi.. con Tutto diverso. Ma la cosa interessante sta proprio nel sapiente melange che ne esce. Spesso l’unione di persone crea pasticci, sapori acidi, respingenti. Nel nostro caso.. non sò proprio come, ne è uscita una ricetta che ha colpito qualcuno là fuori, e che ha fatto dei proseliti. Ed è magnifico.Penso che andremo avanti finché l’elisir funzionerà.

D- MTV TRL, ALL MUSIC “COMMUNITY”, SCALO 76, MTV DAY sono alcuni degli show televisivi a cui avete partecipato, una vostra riflessione sui format musicali in tv.

R- CADIO: Siamo stati notati attraverso internet ma senza la tv saremmo rimasti relegati al mondo del web ed al suo pubblico. Il “piccolo schermo” resta, nonostante l’avanzare del mondo virtuale, un mezzo potente ed affascinante. Purtroppo oggi solo poche volte la musica trova la sua vera dimensione in tv: sempre piu’ ridicolizzata, resta una buona scusa per creare competizione e sfida. Fortunatamente talent show chiusi anticipatamente ed ascolti in caduta mostrano la fine di un’era: i cambiamenti non si faranno attendere e noi confidiamo nel meglio.

DARIO: Attualmente ci sono pochissimi format musicali in tv !
La televisione rimane uno strumento promozionale potente ma che dovrebbe rinnovarsi se non vuole morire. La maggior parte degli attuali show televisivi sono noiosi e stupidi, probabilmente concepiti ed indirizzati ad un pubblico annoiato, disinteressato e poco curioso. La nuova tv è sicuramente il web.



D- Il vostro album “IN TESTA” ha ottenuto molti consensi e riconoscimenti, come è avvenuta la realizzazione del disco?Ci sono state difficoltà nella produzione?

R- DARIO: “IN TESTA” è stato realizzato interamente negli studi della blissCo con la produzione di Dom Capuano.
Come ogni disco anche questo ha le sue storie; abbiamo avuto dei bei momenti ma anche delle difficoltà all’interno della band legate ad alcune decisioni prese con il management.
Alla fine si supera sempre tutto e il disco è stato pubblicato, ha avuto un buon riscontro di pubblico e ci ha permesso di realizzare un tour nei teatri italiani regalandoci anche qualche bel riconoscimento nazionale.

 
D- Recentemente avete presentato su YouTube le vostre nuove canzoni. Sempre più spesso gli artisti si affidano a piattaforme free della rete per diffondere la loro musica. Qual è il vostro rapporto con la tecnologia e con i social network?

R- FABIO: E’ una fase di cambiamento quella che la musica sta attraversando, dove non si vendono piu i dischi, le major discografiche ed i principali organi competenti stanno mutando, e la Musica sta pian piano ritornando allo stato Naturale, per essere fruita dalla gente gratuitamente, senza le contaminazioni del business, che poco ha a che vedere con l’Arte. A tal proposito abbiamo deciso di sfruttare la tecnologia, da sempre nostra via d’accesso al pubblico, per fare ascoltare le nuove canzoni prodotte. Abbiamo perciò organizzato dei mini live in streaming da seguire su youtube, i quali hanno registrato la presenza di varie migliaia di connessi, il ché devo dire, ci ha colpiti molto. Abbiamo un grande pubblico, affezionato, attento e presente, che anche dopo due anni dall’ultima uscita discografica si fa sentire. Le nuove canzoni erano pronte, non ci sembrava giusto non poterle fare uscire in qualche modo, in fondo sono per le persone. Con le circostanze attuali esiste la possibilità che questo disco non uscirà, o che uscirà gratuitamente, non lo sappiamo ancora.. ma non fa niente, l’importante per un Artista è fare ascoltare il proprio messaggio e bisogno di raccontare, e noi lo abbiamo fatto. Al di la dei legami burocratici e legali, la Musica è passata, la Musica vince sempre.
Vi lascio con una riflessione di John Lennon: “La Musica è di Tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.”
D- Progetti, impegni, sogni per il futuro.

R- CADIO: Oggi piu’ che mai sogniamo di poter vivere di musica tutta la vita: come sempre le crisi economiche colpiscono prima i settori superflui al vivere materiale e l’arte, per essere tale, è spirito e non corpo. I nostri impegni restano però gli stessi: comunicare ed essere felici. Richiedetecelo tra 5 anni!

DARIO: Abbiamo un disco pronto che non verrà pubblicato nell’immediato a causa di politiche e dinamiche discografiche. Non vediamo l’ora di poter far sentire le nuove canzoni incise al nostro pubblico attento e vorace di novità. Ci piacerebbe presentare i brani nuovi dal vivo in un tour ufficiale e fare alcuni video promozionali.
Continueremo ad utilizzare lo streaming su internet e cercheremo sempre alternative alla solita e già vista promozione.
Rimane la voglia di sognare e di credere in un ideale, rimane la motivazione e lo spirito d’iniziativa, rimane la curiosità e la decisione d’ inseguire una visione per vedere alla fine cosa succede.

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One Response to “La rivoluzione al suono dei dARI”

  1. sara says:

    danke dir für ihr infooooo