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Lorenzo Spurio, l’archetipo dello scrittore

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LORENZO SPURIO è nato a Jesi (AN) nel 1985. Nel 2011 ha conseguito la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi di letteratura inglese dal titolo “Comportamenti devianti e spazi claustrofobici nella scrittura di McEwan” e nel 2008 la laurea triennale in Lingue e Letterature Moderne Comparate all’Università di Urbino “Carlo Bo” con una tesi di letteratura inglese dal titolo “Il concetto di ‘wyrd’ nel poema Beowulf”.
Grande appassionato di letteratura straniera, ha scritto e pubblicato alcuni saggi di critica letteraria.
Ha scritto, inoltre, un nutrito numero di racconti che ha pubblicato su varie riviste di letteratura e cultura italiana tra le quali Silarus, Osservatorio Letterario- Ferrara e l’altrove, La Ballata, Sagarana, Il Leviatano, Frigidaire, Inverso, Aeolo, Slavia, Il Grandevetro, Reti di Dedalus e nel 2012 ha pubblicato una prima raccolta di racconti, scritti a quattro mani assieme alla scrittrice fiorentina Sandra Carresi.
Dal 2010 è redattore della rivista di letteratura e cultura Segreti di Pulcinella diretta da Massimo Acciai e collaboratore della rivista d’arte Parliamone diretta da Bartolomeo di Monaco. E’ autore di Blogletteratura e cultura dove pubblica testi critici, recensioni di libri e film, interviste ad autori esordienti, articoli di cultura, segnalazioni, poesie di altri autori e analisi di opere letterarie della letteratura mondiale e direttore della rivista di letteratura Euterpe fondata nell’ottobre del 2011.

Michela Zanarella lo incontra per un’intervista.

D- Il tuo essere autore, è nato da cosa? Cos’è che ami di più nello scrivere e nelle parole?


R- Non ho mai pensato di mettermi a scrivere per diventare un “autore”. La cosa è venuta, credo, da sola. Cominciai a scrivere nel 2009 dei racconti brevi dagli squarci visionari e surreali – componente che pervade un po’ la mia intera opera, con poche parentesi- e da lì poi ho continuato. Gli studi letterari intrapresi, inoltre, mi hanno avvicinato ulteriormente al mondo della letteratura, sia italiana che straniera, e così gli interessi per la lettura, la scrittura e la critica letteraria sono andati nascendo passo passo.
La cosa più bella dello scrivere secondo me è che possiamo inventare storie e situazioni che vorremmo succedessero, altre utopiche, altre che ci appartengono e nel complesso ogni storia ha sempre qualcosa di noi, che si riferisce al nostro passato, alle nostre paure o alle nostre convinzioni. Scrivere, dunque, è forse un modo per auto-rappresentarsi in maniera velata.

D- Ti occupi anche di critica letteraria, quali elementi sono indispensabili per una adeguata analisi dell’opera?


R- La critica letteraria presuppone un tipo di scrittura e di analisi che è molto diverso da quello che si adopera quando, ad esempio, ci si mette a scrivere un racconto. Lì, infatti, i fili dell’immaginazione giocano un ruolo importantissimo. La critica letteraria, sia essa rivolta nei confronti dei classici che di autori emergenti (quest’ultima fatta per mezzo di recensioni), prevede uno studio attento del testo che consenta di darne una interpretazione appropriata. E’ indispensabile fare una lettura non troppo selettiva e aprire la mente ad altri libri, altri autori, altri generi per comprendere al meglio il testo in questione. La comparativistica è un aspetto importantissimo che, assieme all’intertestualità, va tenuto in grande considerazione. E’ questo il procedimento che ho impiegato nel mio primo libro di saggi dal titolo Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu Edizioni, 2011). Partendo dal grande classico romantico di Charlotte Brontë, sono passato ad analizzare altrettanti testi (sequel, prequel) che da questa pietra miliare della letteratura ne sono nati, evidenziando alcune tematiche centrali all’interno di questo tipo di letteratura.

D- Ci racconti com’è nata la collaborazione con Sandra Carresi e come è avvenuta la pubblicazione di “Ritorno ad Ancona e altre storie”?


R- La collaborazione con Sandra Carresi, poetessa e scrittrice originaria di Firenze, è avvenuta un po’ per caso. L’ho conosciuta attraverso un portale di scrittura (Racconti Oltre, diretto da Luca Coletta) dove lei pubblicava sue liriche e racconti brevi. La sua scrittura mi è piaciuta proprio perché, utilizzando un linguaggio semplice e aperto a tutti, era in grado di mostrarsi come un’appassionata esegeta della realtà. La contattai in privato e le feci i miei complimenti e tra un discorso e l’altro, abbiamo deciso di tentare a scrivere qualcosa insieme. Ne è venuto fuori un racconto dal titolo “Telefonate anonime”, che pensavamo di pubblicare singolo come romanzo breve, ma poi sono nate altre due creature, frutto di quello che la Carresi definisce un “pingpong giornaliero”: “Ritorno ad Ancona” e “Un cammino difficile”. Soddisfatti dei tre racconti, li abbiamo pubblicati in un volume unico che, appunto, porta il titolo del secondo lavoro. Il libro ha avuto la sua presentazione in Firenze il 23 maggio scorso, ottenendo un buon plauso di pubblico e soprattutto dalla critica. Seguiranno, molto probabilmente, altre presentazioni.

 

D- “Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”, quanto di vero c’è in questa espressione di Antoine de Saint-Exupéry?


R- Devo confessare che la mia scrittura ha veramente poco di lirico e che, come generi preferisco appunto la narrativa breve e la critica letteraria. La definizione che citi, è senz’altro espressione di un’anima altamente poetica, ma allo stesso tempo denuncia un velato pessimismo. Credo di condividere il pensiero che, da buon critico, penso possa essere interpretato in varie maniere.

D- Una tua definizione di poesia.


R- La poesia è l’espressione più intima e vivida dell’animo umano.

 

D- I tuoi prossimi impegni artistici?


R- Ce ne sono numerosi. Sto attualmente sistemando tutti i miei racconti (anche quelli apparsi in rivista) per curare un’edizione unica di tutta la mia produzione di narrativa breve fino ad oggi. Sarà un testo abbastanza voluminoso, non solo in termini quantitativi, ma di significato.
Sono attivo, inoltre, attraverso Blog Letteratura e Cultura, spazio internet che ho fondato nel 2010 nel quale pubblico recensioni, testi critici, testi di altri autori, segnalazioni e quant’altro: una buona vetrina di letteratura. Dirigo la rivista Euterpe, una rivista on-line di letteratura che questo autunno festeggerà il suo primo anno di vita e sono vice-direttore della rivista Segreti di Pulcinella diretta da Massimo Acciai dove, per festeggiare i primi dieci anni di attività, stiamo promuovendo un grande concorso letterario.
Continuerò a scrivere, racconti, recensioni e saggi di critica letteraria e ad organizzare eventi culturali assieme all’Associazione Culturale TraccePerLaMeta che, assieme a Anna Maria Folchini-Stabile, Sandra Carresi, Paola Surano e Laura Dalzini, ho contribuito a fondare. Abbiamo recentemente reso pubblico il bando di concorso dal titolo “Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante”. Sarà un bellissimo progetto e di ampia levatura; è un concorso internazionale bilingue (italiano-spagnolo) che vanta di una prelibatissima giuria scelta tra docenti d’università, critici e scrittori sia italiani che stranieri.

Per chi volesse seguirmi, lascio i seguenti contatti
Pagina personale in Facebook: https://www.facebook.com/lorenzoospurio
Blog Letteratura e Cultura: www.blogletteratura.com
Rivista Euterpe: www.rivista-euterpe.blogspot.com
Rivista Segreti di Pulcinella: www.segretidipulcinella.it
Ass. Culturale TraccePerLaMeta: www.tracceperlameta.org

Contatti:
[email protected]
[email protected]

Grazie per questa intervista!
Lorenzo Spurio

Jesi, 10 Luglio 2012

 

 

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