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MARIA STUNATA, l’inno alla solitudine tra il clamore del pubblico

Maria Stunata le interpreti

La nuova pièce di Gianni Guardigli, “Maria Stunata”, diretta da Iolanda Salvato con Franca Abategiovanni, Valentina Persia, Carlo Dilonardo e Antonello Pascale, riporta alla grande e storica rivalità tra Maria Stuarda, la regina di Scozia, ed Elisabetta  regina d’Inghilterra.

Gianni Guardigli, come sempre, è riuscito a evidenziare ben altri drammi e tragedie che coinvolgono e determinano l’esistenza quotidiana; dalla drammaticità di una prigioniera in casa per arresti domiciliari, si sottolinea il rimando a Maria incarcerata, alla solitudine esistenziale dove gli affetti sono demandati al compagno domestico che non ti tradisce mai, al gatto.

È lui che assorbe le malinconiche solitudini degli artisti e nella scenografia ed in alcune battute è ben evidenziato!

La consapevolezza della superficialità che governa, dai ministri che non sanno amministrare, dagli insegnanti che non sanno insegnare, dai cantanti che non sanno cantare, porta a conferire verità all’immagine dell’anima di Maria Estuardi, criticata dai commercianti locali napoletani con il soprannome “Stunata”, per la relativa attitudine al canto.

Franca Abategiovanni è Maria StunataFranca Abategiovanni calza perfettamente il ruolo disegnato da Gianni Guardigli e chi la osserva nella sua magistrale interpretazione di Maria Stunata, con occhi critici, non trova altra alternativa da attrice che possa nel caso sostituirla.

Solo lei è la regina della sua parte, unica ed inimitabile.

Carlo Dilonardo ben si destreggia tra camorrista e servo di scena senza togliere nulla alla sua alta preparazione professionale, così come Antonello Pascale che grazie alla sua fisicità disegna un masnadiero con chitarrino ante litteram.

L’altra regina della scena è Lisa Bettarelli, interpretata da Valentina Persia.

È lei l’antagonista indiscussa di Maria Stunata.

Le due “cantanti”, parola grossa, non si stimano, anzi come avviene spesso nel mondo dello spettacolo, non si sopportano affatto ma, come spesso avviene, si ritroveranno a calcare lo stesso palcoscenico per l’allestimento del musical tratto dalla Maria Stuarda di Schiller! Simpatica ed apprezzata la gag del movimento repentino della lingua, comunque loro due andranno in tournee ed arriveranno addirittura a Broadway! L’amicizia per convenienza è d’uopo e rientra nei canoni dell’hypocrites!

Gianni Guardigli autoreGianni Guardigli offre al pubblico un’analisi spietata della tragedia attuale che il popolo italiano sta vivendo fatta di precariato assoluto, incompetenza, superficialità, degrado dell’anima, è una tragedia sul dramma interiore non solo delle due protagoniste rivali ma di questa generazione che non ha avuto riscontro alle proprie aspettative ma che sta percorrendo con slancio quasi mistico le tappe verso l’accettazione totale del proprio destino.

«La lotta per il potere – sottolinea l’autore Gianni Guardigli – può partire da un classico della drammaturgia ottocentesca e scendere via via fino a svilirsi andandosi a sporcare e a rimestare nel torbido della rivalità fra due cantanti legate alla Camorra».

 

Voglio qui ricordare le pratiche scene mobili di Alessandra Ricci che sottolineano e marcano la divisione tra le due esistenze artistiche, i costumi di Gloriana Manfra, il disegno luci di Marco Zara e la sapiente e rispettosa regia di Iolanda Salvato.

Si ringrazia per l’ottima scelta di programmazione l’organizzazione degli spettacoli al Fontanone del Gianicolo, che proprio quest’anno compie 18 anni di attività, indiscussa e meritoria.

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