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Sedici anni di poesia, sedici anni di emozioni. “Per una strada”, SBC Edizioni, l’opera prima di Emanuele Marcuccio raccoglie ben 109 poesie in un arco temporale che parte dal 1990 fino al 2006.”Per una strada senza fronde/si aggira furtivo e svelto/il nostro inconscio senso,/passa e non si ferma,/continua ad andar via/e non si sa dove mai sia.”

Dai versi di questa poesia “Per una strada” che titola l’intera raccolta, si avverte la necessità del poeta di esprimere il proprio mondo interiore, si percepisce l’urgenza di liberare in un foglio bianco quelle sensazioni in perenne contrasto e mutamento.
La scrittura per Emanuele Marcuccio non è un passaggio momentaneo, egli fa della poesia un mezzo difensivo per consolarsi dal dolore, dall’indiferrenza, dalle difficoltà della vita.
Le prime poesie seguono uno stile semplice ed istintivo, nascono con una profonda umiltà d’espressione. Non esistono tecnicismi o forzature, il verso scorre liscio e sincero, legato all’attimo di creatività.
La lirica “Il mare profondo” esprime tutta la spontaneità di linguaggio dell’autore, che sembra affidare la propria anima alle acque del mare per carpirne tutta l’immensità. “Vedo il mare, solvente fondo/di un’espansione immensa,/continua all’etereo sopor/del mar profondo.”
Lungo la strada della vita, tra i sentieri delle parole, Emanuele Marcuccio riesce a dare dimora alla sua sensibilità, attraverso una scrittura umanamente comprensibile.
La vita è un continuo enigma ed il poeta cerca di risolvere dubbi, incertezze e fragilità con il suo costante sentire e percepire in profondità.
Si nota un’evoluzione sulla qualità della poetica con il trascorrere del tempo. Già in un decennio di attività letteraria la forma ed il corpo delle liriche si fanno più maturi rispetto all’esordio. “Freme d’intorno un andare/nell’ombra e in inverno:/scrosci d’acqua piovigginosa/si attardano sul limitare”.
La fiducia nella poesia, esorta l’autore ad un’ esplorazione intima ben precisa, funzionale ad una ricerca di stabilità emotiva.
Marcuccio procede a passi attenti il suo cammino di poeta, non si lascia sopraffare dal pessimismo, si aggrappa con forza al significato delle parole, si affida ad una fede che è salvezza per l’anima e per la propria dignità di uomo.
L’ autore compie un viaggio nel senso dell’esistere, sfida le avversità del tempo e della natura, non si abbandona alla deriva, “abbatte l’orrenda guerra
della fatale onda.”
In tutta l’opera si respira umiltà, una religiosa devozione ed un’equilibrata vitalità dei versi.

 

Michela Zanarella

Per una strada, il libro di Emanuele Marcuccio
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