Crea sito

Un viaggio nella musica de “La Tribù Acustica”

Tribu1

La Tribù Acustica, una ciurma di musicisti che fa vivere a chi ha la fortuna di ascoltarli dal vivo un’ esperienza magica, un viaggio nella musica in “levare” dalle origini ai giorni nostri, mediata dal loro ensemble unico che gli permette di rendere al meglio brani tradizionali in stile calypso con una strumentazione totalmente acustica e reggae, rocksteady, ska.
Giovedi 22 Maggio alla Locanda Atlantide a San Lorenzo a Roma, il gruppo è tornato ad esibirsi dopo una pausa lunga quasi 4 anni. La tribù ha suonato per un’ ora e mezza una sequenza di hit da veri intenditori: Jamaica Farewell da Harry Belafonte, Don’ t Touch Me Tomato, un graziosissimo calypso tradizionale, The Israelites da Desmond Dekker e poi Girl I’ ve Got A Date di Alton Ellis, Lick Samba, Stiff Necked Fools e Them Belly Full del grande Marley, Wet Dream di Max Romeo, ma anche pezzi originali come Menevojoanna’, che fa parte della storia del gruppo, tanto quanto quella del collettivo “fratello”, le Radici Nel Cemento, di cui fanno parte il cantante Giulio Ferrante e il bassista Giorgio Spriano in arte Rastablanco, così come So’ Rugantino, altra hit delle Radici, in questo caso in salsa calypso, divertentissima!
Il concerto è finito con un paio di pezzi che fanno ballare anche i tavolini per chiudersi poi con la popolarissima Day Oh! Banana Boat Song, che Harry Belafonte ha fatto conoscere al mondo intero e fa parte del patrimonio della musica popolare del mondo.
Insomma con la Tribù Acustica ci si diverte, si balla e si viene rapiti da atmosfere schiette e dirette che solo la musica suonata, la musica ispirata e vissuta veramente sa dare, specialmente se a farla è un collettivo che suda e si impegna col cuore.  Le foto dell’evento sono a cura di Marco Donghia.

Qui di seguito le foto:

tribu7

tribu6

tribu5

Tribu1

tribu4

Tribu2

Tribu2

Tribu2 tribu3

Print Friendly
Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.